György Kurtág: giochi in bianco e nero

In occasione dell’omaggio a György Kurtág di Milano Musica (ottobre 2018), riproponiamo in anteprima una breve lettura dell’opera pianistica del compositore, partendo da una delle sue composizioni più celebri, Játékok.   Siamo abituati a pensare alla storia del pianoforte come… Continue Reading

Luciano Berio: lezioni americane

Questo volume che raccoglie le conferenze americane introduce, forse, meglio dei corposi scritti sulla musica (pubblicati sempre da Einaudi) il lavoro di Luciano Berio presso il grande pubblico, rivelando alcuni tratti salienti della sua personalità. Un ricordo al futuro. Lezioni… Continue Reading

Elliott Carter: disavventure di un compositore (II)

Elliott Carter era consapevole che la musica, entrando nel mercato dei beni di largo consumo, non poteva esserne rimasta immune: “Con l’esplosione dell’industria pubblicitaria è stato dato sempre maggiore rilievo all’immagine pubblica del compositore, che acquista un ruolo di autentico… Continue Reading

Elliott Carter: disavventure di un compositore (I)

La vita del compositore non è facile: commissioni magre, compensi bassi, giurie distratte o politicamente scorrette. Elliott Carter, negli anni Settanta, denunciava i compromessi e le miserie della scena musicale, compresa una partitura rimasta quattro anni (ineseguita) in una biblioteca.… Continue Reading

Beethoven reloaded: compositori a confronto

Se sono lontani i tempi in cui Beethoven faceva tremare di gioia o di paura i compositori, per esempio Schubert o Schumann, con il suo titanismo e il temibile magistero orchestrale…Oggi ispira i compositori contemporanei come un grande “classico” dal… Continue Reading

Tombeau de Ravel

Nella sua storia del pianoforte, Piero Rattalino scrive: “Il simbolismo si esaurisce in pratica con la grande guerra e ritrova una sua tardiva stagione solo con la suite Mana di André Jolivet (1935), con le Évocations dell’americano Carl Ruggles, e con i lavori scritti… Continue Reading

Schumann e la generazione del dubbio

Bisogna ammettere che se la musica per pianoforte di Robert Schumann è universalmente nota, non lo è abbastanza quella da camera e, in misura minore, anche quella sinfonica non gode, ancora oggi, di uno statuto estetico indiscutibile. Se Schumann è… Continue Reading

Glenn Gould nella ventre della musica

In un saggio dedicato all’arte di Glenn Gould, Edward Said scriveva: “Nel 1964 Gould lasciò il mondo concertistico e rinacque in seno all’universo tecnologico, che imparò a sfruttare per conquistare l’infinita riproducibilità, l’infinita ripetibilità (che battezzò “take-twoness”), l’infinita creazione o… Continue Reading