Glenn Gould nella ventre della musica

In un saggio dedicato all’arte di Glenn Gould, Edward Said scriveva: “Nel 1964 Gould lasciò il mondo concertistico e rinacque in seno all’universo tecnologico, che imparò a sfruttare per conquistare l’infinita riproducibilità, l’infinita ripetibilità (che battezzò “take-twoness”), l’infinita creazione o… Continue Reading

Edward Said: perché ascoltare Boulez?

Per molto tempo il nome di Edward Said (1935-2003) è stato legato alle tesi sull’orientalismo e alle sue affermazioni politiche. Ma accanto a questi interessi ce n’era uno che non lo ha mai abbandonato: la musica, in particolar modo la… Continue Reading