Grandi interpreti: Momo Kodama

Momo KodamaVive in Francia da quando era bambina, Momo Kodama, ma conserva sempre il gusto delicato dei florilegi giapponesi. L’antica arte della forma non teme il passare del tempo. Il suo primo disco per la ECM Records, La Vallée des cloches (2012) è stato una rivelazione, in particolar modo per gli interpreti di Ravel. Miroirs passava sotto le dita di una pianista giapponese dopo le interpretazioni eccelse di Perlemuter, Gieseking Haas e Casadeus, per non dire del più giovane ma non meno virtuoso Alexandre Tharaud. Qualsiasi altro interprete avrebbe avuto qualche timore, ma non lei. Momo Kodama padroneggia il pianismo di Ravel anche perché ama molto la musica francese e, in modo particolare, Claude Debussy – vero e proprio trait d’union tra Occidente e Oriente, com’è risaputo. Dal disco che abbiamo citato si riascolti Tōru Takemitsu (Rain Tree Sketch) dopo Ravel e Messiaen (La fauvette des jardins) per avere un’idea del passaggio a Occidente che è stato anche quello di Kodama. Un passaggio così fatale che, oggi, l’incontro con la musica di Toshio Hosokawa non può certo sorprendere.

L’anello che unisce due visioni del mondo, due mondi alla ricerca di una definizione di sè nella densità storica che li caratterizza, continua a formarsi a margine della tastiera di Kodama. Point and Line (ECM) traccia così un altro capitolo di questa lunga e fortunata storia: Debussy incontra Hosokawa, si trasforma grazie a lui e dialoga con l’Oriente al di là di ogni possibile previsione. Diciotto tracce che segnano un dialogo profondo e meditato tra gli esperimenti radicali – per la sua epoca, s’intende- di Debussy (gradazioni cromatiche e risonanze che richiamano anche i celebri e fantomatici Préludes per pianoforte) e la raffinata ricerca metafisica del compositore giapponese, ben noto per opere come Landscape e New Seeds of Contemplation. Non c’è nessun partito preso quanto al repertorio debussiano ma tutto è teso verso la ricerca della perfezione, in un cd come Point and Line. Non ci sono compromessi, quindi, soltanto un album bello come una gemma. (a.d.)

Licenza Creative Commons

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.