Kronos Quartet per MITO Settembre Musica

Tornano per il festival torinese i Kronos Quartet: un viaggio nelle sonorità dei nostri tempi, a cavallo tra musica post tonale, folklore siriano e classici del jazz.

 

Kronos QuartetOrmai i Kronos Quartet si possono definire una leggenda vivente e, soprattutto, non sono più un quartetto ma un ensemble poliedrico, aperto alle collaborazioni più diverse nell’ambito della musica contemporanea. Se Arditti Quartet può essere considerato, insieme ad altri “marchi” prestigiosi (Julliard String Quartet, Hagen Quartet), come una mappa dove trovare quasi ogni opera da camera che ha segnato la musica del Novecento, Kronos Quartet ha esteso l’idea stessa di che cosa vuol dire musica “contemporanea”, aprendo il proprio lavoro esecutivo a generi musicali mai ascoltati prima in una sala da concerto- dal raga indiano alle cover dei Kraftwerk, per esempio-, concedendosi ampie divagazioni folkloristiche (nel senso buono del termine). Forse come lontana eco di una nota opera di Luciano Berio, chissà, uno degli ultimi progetti di Kronos Quartet s’intitola proprio Folk Songs (Nonesuch Records). Si tratta di una raccolta di canzoni tratte da tradizioni musicali e da aree geografiche diverse: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Irlanda. Un viaggio nel passato ancestrale con arrangiamenti per archi e voce femminile (Rhiannon Giddens e Natalie Merchant) che non ha mancato di stupire il pubblico, nonostante la fama di esploratori del suono preceda, ormai, Kronos Quartet ad ogni nuova uscita discografica.

Il pubblico italiano potrà ascoltare David Harrington, John Serba (violini), Hank Dutt (viola) e Sunny Yang (violoncello) giovedì 6 settembre presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino – replica il venerdì successivo al Piccolo Teatro Grassi di Milano- con un programma molto seducente: Laurie Anderson (Flow), Michael Gordon (Clouded Yellow), Abel Meeropol (Strange Fruit), Terry Riley (One Earth, One People, One Love), la trascrizione di una canzone del cantante siriano Omar Souleyman, Pete Townshend con Baba O’Riley…Per finire, due grandi come Steve Reich (Different trains) e l’intramontabile George Gershwin (il classico Summertime rivive nell’arrangiamento voluto e realizzato da Jacob Garchik). Ancora una volta, quindi, Kronos Quartet salirà sul palco per immergere il pubblico in alcune delle sonorità più originali degli ultimi anni. (a.d., o.g.)

Per informazioni consultare il sito del festival.

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