Mitsuko Uchida in tournée: adorabile Schubert

La pianista Mitsuko Uchida è in tournée in giro per l’Europa, ancora una volta nel segno del suo amato Schubert.

 

Mitsuko UchidaQualche anno fa, la rivista International piano dedicò la cover story a Mitsuko Uchida. Durante l’intervista esclusiva emersero con evidenza almeno due cose: la riservatezza a proposito della sua vita privata e l’amore incondizionato per Franz Schubert. In particolar modo, quando Jeremy Nicholas le chiese dell’influenza della grande “musica viennese” sul suo repertorio, la pianista ci tenne a precisare che Mozart è nato a Salisburgo e Beethoven era di Bonn. Non esistendo una vera “scuola viennese”, non rimane che Schubert. L’affinità di Mitsuko Uchida con le sonate di Schubert, in effetti, è un fatto ormai ben noto nel mondo della musica classica. Perciò non può sorprendere se anche il recital 2017 della pianista è dedicato interamente ai capolavori schubertiani. Questo accordo al di là del tempo giunge da lontano, dagli anni dell’infanzia in una Germania ancora in buona parte misteriosa e dalle prime impressioni ricavate dal magistero di pianisti e intepreti come Richard Hauser, Wilhem Kempff, Maria Curcio. Uchida non prese mai lezione direttamente da Kempff, per esempio, ma bastò una masterclass per lasciare il segno nell’allieva. Inutile dire quale fosse il compositore che fece da intermediario tra lei e Kempff. Se per Mozart si trattò di riflettere in primo luogo sul lavoro di Fritz Busch, almeno agli inizi della sua carriera, per Uchida il primo incontro con Schubert avvenne proprio grazie a Kempff. Non sempre la predilezione schubertiana, comunque, facilitava le cose: i primi contatti discografici rivelarono una scomoda verità, vale a dire che Mozart vende meglio di Schubert – fino agli anni Ottanta, almeno, oggi è difficile dirlo-, almeno secondo i manager della Philips Classics. Quest’inverno dopo il palco di Eindhoven, Uchida sarà nel Lussemburgo (Philharmonie Luxembourg), in Austria (Musikverein Wien) e in Inghilterra (Southbank Centre). Il programma è identico: tre sonate schubertiane tra la Sonata in Do minore D.958, la Sonata in La maggiore, D.664 e la Sonata in Sol maggiore, D.894. In alcuni casi (18 Novembre, 1 dicembre) apparirà anche la Sonata in Si maggiore, D.575. Il mese di dicembre, invece, sarà in buona parte dedicato alla celeberrima Winterreise, in compagnia del tenore Mark Padmore. Quanto alle incisioni discografiche, Uchida è sempre stata attenta a non violare la regola aurea dell’unica incisione annuale (ad un Jeremy Nicholas vagamente smarrito rimarcava, nell’intervista citata sopra: “I’d rather do one decent recording a year than several bad ones. I’ve never changed. And no one will convince me to do otherwise”). (a.d.)

Website: www.mitsukouchida.com

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