MiTo Settembre Musica: due capolavori di Ciaikovskij

Giovedì 10 settembre presso l’Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto suona l’Orchestra Filarmonica di Novosibirsk con un programma interamente dedicato a Ciaikovskij.

Itamar_Zorman

Itamar Zorman

La fama di Ciaikovskij è legata alla musica per il balletto, un genere che il compositore russo ha contribuito a fare evolvere (Il lago dei Cigni, Lo schiaccianoci), ma la sinfonia occupa un posto altrettanto importante. La vita del compositore è stata segnata dai frequenti viaggi in Europa, dalle tournèe e dalla conoscenza di altre scene musicali che non sempre l’hanno accolto come avrebbe voluto (rimane celebre il dissapore con Brahms, per esempio, e più in generale con la Mitteleuropa). Ma la lontananza dalla patria deve aver contribuito alla creazione di uno spazio immaginario, denso di nostalgia e di pathos, come quello nel quale entra l’ascoltatore della Sesta sinfonia. Dedicata all’amato nipote Vladimir, la Sinfonia n.6 in Si minore, op. 74 (Patetica) appartiene al tardo periodo di Ciaikovskij (1893) e rispecchia, per molti aspetti, lo stile di un compositore che si era formato precocemente nel confronto con la musica europea, senza dimenticare le sue origini (basterebbe la celebre Danza slava a confermarlo) ma, allo stesso tempo, risoluto nell’utilizzare la lezione appresa nel Vecchio Continente (Schumann, Brahms, Bizet, Massenet). Come sempre accade con Ciaikovskij, la creazione melodica prende progressivamente il campo e lo trascina verso vette che in altri autori resterebbero meno evidenti, come accade anche nell’esemplare – almeno da questo punto di vista- Souvenir de Florence. La generosità melodica, che aggira il contrappunto e dispiega ampi piani sonori, non era fatta per accordarsi con gli sviluppi della musica tedesca e non sorprende, quindi, che fosse vista con sospetto da certi ambienti musicalmente dominati dal culto della forma (il Concerto per violino e orchestra in re maggiore, per esempio, era stato stroncato dal critico musicale Hanslick).

MiTo Settembre musica ospita quest’anno l’Orchestra Filarmonica di Novosibirsk, diretta da Gintaras Rinkevicius, con il giovane Itamar Zorman al violino (Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto). Vincitore della Tchaikovsky International Violin Competition nel 2011, Zorman ha già un repertorio impressionante che spazia da Brahms a Sibelius a Ligeti. Ascoltarlo non può che essere un piacere e un’esperienza da portare con sé nel tempo: Ciaikovskij non merita di meno.

Info e programma: Mito Settembre Musica

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