MiTo Settembre Musica 2015: un viaggio tra antico e contemporaneo

mito-logo_2015Anche quest’anno il programma di MiTo Settembre Musica è destinato a offrire grandi emozioni agli amanti della classica e non solo. Dalla Germania all’Antico Egitto, si può dire che il cartellone di MiTo si dispone oltre i confini della storia musicale per abbracciare dimensioni più ampie della cultura e persino dell’archeologia. E’ probabile che l’allestimento di Akhnaten, l’opera di Philip Glass dedicata alla figura del faraone Akhenaton, trasporterà il pubblico in un viaggio “esoterico” quanto inconsueto nel repertorio contemporaneo (13-15 settembre). Così com’è difficile dubitare che un’interprete raffinata come Isabelle Faust possa mancare di rendere omaggio in modo consono e coinvolgente alla Passione secondo Giovanni di J.S.Bach (17-18 settembre). Da un capo all’altro del vecchio Continente, quindi, la musica si dispiega senza particolare enfasi mitteleuropea. Tra questi due poli magnetici, infatti, si colloca un’ampia kermesse di spettacoli, concerti, eventi che hanno per protagonisti sia i nomi affermati della contemporanea – quest’anno il focus è per Luca Francesconi, Thomas Adès e il meno noto compositore cinese Guo Wenjing– che interpreti della classica ormai ben noti al pubblico, dato che tornano spesso e volentieri sul palco di MiTo Settembre Musica.

L’edizione 2015 cade giusto sul centenario di Aleksandr Skrjabin (1872-1915), perciò non sorprende che sia proprio lui il protagonista di una ricca rassegna pianistica che vedrà alternarsi alcuni giovani interpreti: Marie Kiyone (8-9 settembre), André Gallo (10-11), Pietro Beltrani che si confronterà con i Ventiquattro preludi op.11 (11 settembre), Giuseppe Albanese (14-15) che ha in programma il celebre Notturno per la mano sinistra op.9 n. 2, Cheng Huang (17-18) e altri ancora. Il ritratto di Skrjabin che emerge dall’ampio ventaglio sonoro è in grado di soddisfare i palati più esigenti, anche se il lato sinfonico del compositore russo resta curiosamente carente. Ma come si dice in questi casi, non si può avere tutto.

Se non ci soffermiamo su Luca Francesconi e Thomas Adès è soltanto perché ne parleremo ampiamente a tempo debito. E’ importante, invece, segnalare due serate davvero speciali: il ritorno di Bruno Canino con uno splendido bouquet che spazia da Fritz Kreisler a Ravel (Auditorium San Fedele) e la coreografia di Sasha Waltz su partiture di Schubert (il titolo del balletto è Improptus) al Teatro Regio (19 settembre) con musica dal vivo per la rassegna Torino incontra Berlino. (m.s., a.d.)

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